Ristrutturiamo le nostre convinzioni

Diamo una mano a noi stessi

È vero che molte convinzioni decisamente bloccanti, sono profondamente radicate in noi. Dipendono dal nostro vissuto, dal passato, dall’educazione…, e siamo abilissimi a trovare mille “evidenze” quasi scientifiche che ne sostengono la validità e la veridicità, ma sono spesso solo create da noi.

Visto che il PENSIERO influenza lo STATO EMOTIVO e l’AZIONE, se impariamo a cambiare il PENSIERO c’è il rischio che riusciamo a cambiare le AZIONI. Ma dobbiamo volerlo veramente, agire in prima persona e assumerci la responsabilità, nessuno può farlo per noi!

Proviamo ad attivare volontariamente alcune piccole routine, per affrontare le cose diversamente, per acquisire una nuova abitudine e nuove convinzioni maggiormente vantaggiose e abilitanti.

Esercizio

Prenditi 30 minuti di tempo, prendi carta e penna, e scrivi tutte le convinzioni che ti vengono in mente che senti bloccanti. Non esagerare! 🤣
Tieni traccia in un piccolo diario quotidiano del tuo lavoro e dei tuoi progressi.

Parti da una convinzione radicata e segui il percorso di ristrutturazione.

es: “È impossibile per me…, Non ce la farò mai a…, Non sono all’altezza…, Non sono portato…, Tanto anche questa volta finirà come al solito…, Non ho abbastanza tempo…, Sono sempre sfortunato… , ecc.”

Step 1 – RICONOSCI, PRENDI COSCIENZA:

  • Da dove deriva questa convinzione?
  • Questa convinzione agevola o ostacola il mio cammino? Come?
  • Cosa sto provando adesso? Questo pensiero mi fa sentire come vorrei?
  • Questa convinzione mi aiuta a comportarmi come vorrei? A raggiungere il risultato che vorrei?
  • Che colore, che profumo, che immagine assocerei a questa convinzione?

Step 2 – DUBITA:

  • Cosa mi porta a credere che “non ce la farò mai?”
  • Esiste un solo caso che smentisce questa convinzione?
  • Quant’è probabile che si verifichi quello che temo?
  • C’è qualcosa di concreto che dimostri che ho ragione, che sia la verità?
  • Penserebbe lo stesso anche MARIO (persona che stimo) nella stessa situazione?
  • E se anche fosse così, qual è la cosa peggiore che potrebbe capitare?

Step 3 – TRASFORMA:

  • Prova a dirti: Forse ce la posso fare, in fondo se ci penso non mi è mai successo quello che tanto temo.
  • Questo modo di pensare mi aiuta a sentirmi bene e affrontare meglio la situazione?
  • Che cosa posso fare per sentirmi meglio?
  • Riformula la convinzione in modo sempre più positivo: Non ce la farò mai -> Non ce l’ho ancora fatta -> Ce la posso fare -> Ce la faccio di sicuro …

Step 4 – AGISCI:

  • Scelta la nuova convinzione potenziante, visualizza come ti comporteresti e cosa riusciresti a fare con la nuova convinzione
  • Inizia a metterla in pratica in una routine quotidiana
  • Agiscila consapevolmente, ripetila e ripetila in contesti diversi
  • Elimina il giudizio: anche se non ci riesci subito, aver provato è già un passo.
  • Annota cosa succede, i risultati, accogli le sensazioni…

Step 5 – RINFORZA:

  • Sostituisci la nuova convinzione alla vecchia sperimentando le nuove sensazioni
  • Visualizza come cambierebbe la tua vita utilizzando le nuove convinzioni
  • Riformula le vecchie convinzioni al contrario
  • Cerca esempi in cui tu o altri sono riusciti a realizzare successi grazie alle nuove convinzioni

Step 6 – RICOMINCIA il percorso dallo step uno con una nuova convinzione autolimitante, o con la stessa se non ti senti ancora pronto!

RICORDATI

Siamo il peggior nemico di noi stessi. Lo sapevate…?
Ci attrezziamo per difenderci dagli attacchi esterni, senza renderci conto che il sabotatore è dentro di noi. Abbiamo delle convinzioni, dei pregiudizi che ci minano alla base e che vengono raramente messi in discussione.
Più passa il tempo e più si consolidano e diventano macigni, montagne invalicabili

Iniziamo a volerci bene, ad avere “compassione” [dalla Treccani: compassióne s. f. dal lat. tardo compassio -onis, der. di compăti «compatire», per calco del gr. συμπάϑεια]. – 1. Sentimento di pietà verso chi è infelice, verso i suoi dolori, le sue disgrazie, i suoi difetti; partecipazione alle sofferenze altrui].
Entriamo in empatia con noi stessi, non serve giustificarci o nasconderci dietro ad un dito, ma diamoci una possibilità.

Guardiamoci dall’esterno come si guarderebbe ad un amico, consigliamoci e coccoliamoci.

Ci vuole coraggio per cambiare, ma lo può fare chiunque lo voglia!

Ci vuole impegno e forza di volontà. Abbattersi al primo ostacolo non è da te, gli errori sono parte del percorso che porta all’obiettivo. Se alla prima caduta il bimbo rinunciasse a provare, nessuno imparerebbe a camminare.

Abbandona la paura, continua! La paura è un alert che sorveglia e ti tiene sveglio, è parte di noi ma non farti limitare.

Lavora per crearti una realtà che ti faccia stare bene, costa uguale!!! Richiede solo consapevolezza e intenzionalità.

Ricordati che la Mente MENTE!

Quando pensiamo di ragionare e agire in modo razionale e oggettivo, di guardare gli eventi a mente fredda, Governati dal Ministro della Mente e Capo del Governo Cognitivo (vedi “Il piccolo sabotatore dentro di noi” di Michaela Muthig, Feltrinelli 2020), in realtà il nostro SABOTATORE interno rema contro di noi e ci presenta la sua realtà.

Capo Cognitivo e Sabotatore

Infine, nessuno può aiutarti meglio di te stesso! Vivi e pensa in modo positivo!

Ho avuto un sacco di preoccupazioni nella mia vita, la maggior parte delle quali non sono mai successe” Mark Twain

Menu
error