Who cares the Caregiver?

Un Percorso di Team Coaching rivolto alle mamme con figli speciali e alle caregiver

Se la tua compassione non include te stesso, è incompleta.Jack Kornfield

Con questo percorso, inizierai i primi passi di un viaggio che ti guiderà a comprendere l’importanza di prendersi cura di sé mentre ci si dedica agli altri.

Who Cares the caregiver?

Ci siamo mai posti la domanda?

Io sono una Coach professionista, ma anche la mamma di un ragazzo con disabilità psichica nella sfera autistica e ritardo cognitivo.

Come genitori siamo sicuramente i primi coinvolti affettivamente, psicologicamente e concretamente nell’agevolare la vita ai nostri ragazzi, per quanto possibile.

Il nostro obiettivo primario è farli stare bene e al “sicuro”, farli crescere ed esprimersi al meglio per quanto loro sia concesso: diventiamo infermieri, psicologi, clown, colf e badanti, compagni di avventura e sventura, spalla su cui piangere e a volte su cui sfogare la rabbia, diventiamo la stampella che non è mai in pausa.

E NOI?

Mi rivolgo in particolare alle mamme che assistono i propri figli con disabilità, ma vale lo stesso anche per i papà….

E A NOI CHI CI PENSA?

Chi si prende cura del CAREGIVER?

Esistono l’IO, il TU, il NOI..
… ma nel percorso di vita, pur ricco e gratificante, faticoso e non sempre facile, siamo spesso rivolti in un’unica direzione: “da noi a chi è bisognoso delle nostre cure”.

I nostri obiettivi, le nostre azioni, il nostro tempo sono orientati all’altro, bene o male che agiamo, positivi o negativi che siano i risultati. Cerchiamo di conciliare famiglia, lavoro, e gli altri mille ruoli che abbiamo fino all’esaurimento, e spesso pensando di non essere abbastanza….

E lo facciamo con generosità, con amore, con umiltà, con fantasia, con sofferenza, con senso di inadeguatezza, con passione, con stanchezza, con rabbia e con dolcezza…, sì con tutta una gamma di emozioni che spesso non esterniamo e di cui a volte ci sentiamo in colpa!

La mia identità celata
“La mia identità celata”
Steinar Engeland – Unsplash.com

Spesso dimentichiamo l’IO, e se in coppia/famiglia … , il NOI!!!

Invece dobbiamo ricordarci che: IO ho sogni, ambizioni anche OLTRE TE

🌺IO ho emozioni PER TE, ma anche DENTRO DI ME

🌺IO ho bisogni anche DIVERSI DA TE

🌺IO sono PER TE, ma anche OLTRE A TE

🌺IO SONO, e sono ALTRO DA TE.

Desiderare un po’ di libertà, progettare un proprio obiettivo, chiedere aiuto esterno, guardare ad un futuro diverso, pensare a NOI STESSE/I ci risulta difficile, ci sembra di togliere qualcosa a qualcuno, ci fa sentire egoisti.

NON È e NON DEVE ESSERE COSI’!!!

Dobbiamo mettere in luce la nostra IDENTITÀ, nutrire l’IO nella consapevolezza che solo se viviamo in pienezza, possiamo aiutare l’altro.

IO, CAREGIVER ho il diritto e il dovere di prendermi cura di ME, come di te.

Prendersi cura degli altri richiede innanzitutto di saper accogliere e nutrire noi stessi.Henri J.M. Nouwen

IL VIAGGIO

IO, CAREGIVER ho il diritto e il dovere di prendermi cura di ME, come di te.

Per questo, ho pensato di orientare uno dei miei percorsi di Coaching alle DONNE che ogni giorno si prendono cura di chi ha bisogno.

Un percorso di gruppo che metta la CAREGIVER al centro per riscoprire e prendersi CURA di SE STESSA:

➡️ Chi sono

➡️ Cosa voglio

➡️ Che bisogni ho

➡️ Cosa sento, Come mi sento

➡️ Che risorse, che ostacoli ho

🌟La mia UNICITÀ e IDENTITÀ🌟

Libertà
“La mia identità liberata”
Fuu-j – Unsplash.com

OBIETTIVO

Esplorare se stesse con consapevolezza, i propri bi-Sogni e riprendersi un po’ della propria vita, per aggiungere valore al valore che diamo già.

Aiutare le partecipanti a identificare e rivelare la propria preziosa IDENTITÀ.

DESTINATARI

Il Percorso è rivolto prevalentemente a donne CAREGIVER, mamme, sorelle, figlie… che sentano il desiderio di riprendersi in mano la propria vita, riappropriarsi della propria identità “altra” da quella di chi assiste, ma anche ad altri famigliari (papà, figli, fratelli)… .
Cercherò di fare gruppi omogenei per condividere al meglio esigenze simili, ma non identiche.

NON è rivolto, in questo caso, a educatori, badanti, assistenti che fanno i caregiver per lavoro.

6-8 partecipanti max. Il progetto si avvierà con un numero minimo di 5 persone.

MODALITÀ

Percorso di gruppo di 5 sessioni di 75 min. in presenza e/o on line, da definire insieme negli orari e nei modi, per agevolare tempistiche e mobilità.

Durante tutto il percorso:

  • Sessioni di coaching di gruppo per condividere esperienze, sfide e successi
  • Esercizi pratici, schede di lavoro individuali e discussioni di gruppo
  • Supporto reciproco e accountability all’interno del gruppo
  • Materiale di supporto, risorse e strumenti per il progresso individuale